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02/09/14

Agility Corgi

Metto bambini e cane in macchina e parto.
Il viaggio va verso il club cinofilo più vicino.
Sta attaccato alla meravigliosa Villa Ada.
Guido la strada tortuosa su per il bosco cittadino, giù di nuovo a destra della moschea e poi siamo arrivati.
Cani che abbiano.
Ostacoli per fare salti.
Tunnel.
Siamo arrivati nel posto giusto.
Mi fanno parlare col addestratore di agility che al inizio ridacchia.
Sì, certo che Wish può provare.
Ma l'ostacolo va abbassato.
Io che vado via, dopo che il cane ha salutato un altro cane e con la promessa di provare giovedì, porto con me un dubbio.
Forse che i Corgi non possono fare agility...
Ma mia zia me l'ha detto...
Praticamente 100% che l'ha detto il nostro amico...
Cerco tra i videos a youtube.
E trovo questo;


Sebbene il mio Corgi è un Pembroke...
ma non è necessario che glielo dica. 

28/07/14

Desiderio


Aspetto.
Attendo.
LA telefonata.
Il segno. 
Penso che se riscrivo quello che ho scritto in svedese l'altro giorno mi arriverà presto la risposta positiva.
Penso che se mando il desiderio nel universo funzionerà.
Quella speranza che tutto va in porto questa volta. 
Sono innamorata pazzamente in un appartamento con giardino, di nuovo.
Sono stata li col marito. 
Anche a lui è piaciuto molto.
Abbiamo fatto l'offerta.
Adesso impasto il mio sogno in tutto.
Nella meditazione.
Nel mantra della giornata.
Che questa volta sarà la volta nostra.
Sia l'appartamento, il giardino delizioso e il signore anziano rimasto solo, che desidera andare più vicino ai suoi figli, parlano a me.
Al mio cuore.


 

Ecco perché mando il mio sogno e desiderio nel etere.
Esattamente come ho fatto a capodanno.
Forse si è impigliata la lanterna nel albero solo perché dovevo sapere che mi ci sarebbe voluto un po di tempo per realizzare ciò che chiedevo.
Forse quel tempo è passato.
Lo spero tanto.



18/07/14

Pollice in su e in giù della settimana (secondo Wish);

                                                                                   
Vanno tutti e due a mamma e papà.
IL POLLICE IN SU;
perché hanno capito che non si è piccoli per sempre e mi hanno comprato un letto nuovo.





Morbido e confortevole.
Una differenza enorme!

Il POLLICE IN GIU';
perché uno viene trattato molto male dopo avere dato l'anima e corpo nel gioco col amico del cuore, Ragno, al parco la mattina.



Solo per un po di sporcizia nella pelliccia...ma dico...

12/07/14

Ma siamo matti o padroni di cane?






Se il marito per mostrare al figlio piccolo che non si disturba il cane che mangia lo tira giù sul pavimento della cucina,
  lo mette pancia in su e lo prende per il collo, vuol dire che...
A; abbiamo troppo cane sul cervello?
B; abbiamo bisogno di vacanza?

No, chiedevo solo...
Per piacere date i la risposta comunque!

10/07/14

Cane con la testa in giù


   Di chi è questo tappeto yoga realmente?

Solo perché si dice la posizione del cane con la testa in giù, devi per forza avere il cane tra le gambe allora?
Be, questa è una domanda che mi faccio ogni tanto.
E il tappeto...l'ho appena buttato.
Ultimamente è diventato troppo sbricioloso.











08/07/14

Vademecum per i viaggiatori (sopratutto stranieri!) di autobus a Roma

  • Vedete di avere un sacco di tempo quando dovete andare da una qualsiasi parte di Roma. Potrebbe esserci uno sciopero degli autobus senza che ve l'hanno detto. Non si può mica scrivere ed informare sui giornali per tenere dei poveri turisti informati in continuazione eh... Capite lo bene!
  • Controlla che l'autobus veramente si fermi dove ce scritto che si dovrebbe fermare e che invece la fermata che serve a voi non sia stata spostata da qualche altra parte dove voi vi perdete facilmente e lisciate l'incontro che avevate. Se lo fate e solo colpa vostra.
  • Dimenticate tutte le regole non pronunciate su chi arriva prima quando state li totalmente da soli alla fermata per poi scoprire quando l'auto finalmente arriva che siete in mille ad doverci salire. Dovete spingere. Il più grande sale per primo. Non tu solo perché tu eri li per primo.
  • Malgrado sia scritto in chiaro e tondo che si sale davanti e dietro e si scende dalle porte in mezzo al autobus ve ne dovete far finta di niente e salire dove ce spazio. Altrimenti sarete trascinati dal fiume di esseri umani che si spingono su tutti in mezzo per arrivare alle obliteratrici che sono posizionate, per qualche motivo oscuro, davanti e dietro...Avete visto che roba! E state attenti a non essere schiacciati nelle porte. Parlo direttamente dalla esperienza personale.
  • Quando siete sul autobus non dovete affatto andare verso le obliteratrici per nessun motivo al mondo. Ma REGGERVI BENE. Da qualche parte. Da qualsiasi parte. Questo è un dato di fatto. L'autista è un uomo o donna che non aspetta. Parte a razzo appena il semaforo glielo permette. E voi con lui/lei. Se siete pronti o meno. Se non mi credete potete chiedere mia madre. Penso che siano i voli che si ricorda meglio, voli sul auto si intende, le volte che mi è venuta a trovare.
  • Fate in modo di avere sempre una penna con voi. In borsa o nella tasca o dove volete. Capite presto il perché.
  • Sul autobus, quando avete una presa bella salda su qualsiasi cosa, potete iniziare a cercare obliteratrici. Come già detto stanno davanti o dietro. Questa e la regola. Poi sono finite le regole perché succede più spesso che mai che non timbrano affatto quando tu ci sei arrivato lanciandoti come una scimmia di qua e di la. Se scoprite che tutti e due le obliteratrici sono non funzionanti per amor di Dio non vi azzardate a chiedere l'autista sul da farsi. Nemmeno se parlate italiano o lui contro ogni aspettativa mastichi l'inglese come un londinese. No, lui o lei forse sta nel bel mezzo di una chiacchierata via cellulare con amici, parenti o innamorati e perciò non ha tempo con le vostre domande stupide. Lo sanno tutti che devi scrivere da solo sul biglietto; data e ora. Sì, i controllori fanno dei blitz ogni tanto...Non è mica affare del autista che tutti e due le obliteratrici sono scassate. State scherzando o cosa??? Vedete che è molto utile avere una penna.
  • Solo perché ce scritto che alcuni autobus, in particolare i filobus, hanno macchinette per comprare i biglietti a bordo non vuol dire che A; funzionino B; esistono per davvero su quel auto che avete preso voi. Non importa se l'avete letto da qualche parte sul giornale o forse su un app del cellulare. Se volete essere sicuri di non prendere le multe; portate il biglietto da casa.
  • Respirate più profondamente del profondo perché possono succedere cose come un autista che pensa che il collega davanti nella preferenziale del autobus è troppo lento, il fino turno è vicino e chi dorme non piglia pesci, allora si può sperimentare un sorpasso shakerato dovuto ai tanti spartitraffico inutili che spuntano fuori dalla strada. Sì, quando si deve arrivare si deve. Dovete solo sapere che lui/lei sa che cosa sta facendo. Fidatevi!
  • Per il resto se volete potete fare nel modo romano invece, andare senza biglietto. E molto più sportivo. Se ti pigliano ti pigliano. Fregatene di quelle chiacchiere sul fatto che il traffico collettivo ha bisogno di soldi per migliorare. Mica crederai a babbo natale, no? No, risparmiare i soldi propri. Questo è il modo romano di pensare. 

06/07/14

I nostri amici guerrieri.

   Ieri erano da noi.
I nostri amici guerrieri.
Non ha funzionato per niente per loro qui in Italia.
Malgrado siano italiani.
Hanno provato con aziende proprie.
Lavoro pesante ma nessuna raccolta.
Genitori che lavorarono contro aumentando il peso.
Allora lui ha ricevuto un'offerta dal suo vecchio datore di lavoro IBM.
Ma in Brno nella Repubblica Ceca.
Lui non solo ha detto di si alla offerta, ma anche la famiglia lo ha seguito.
I figli hanno iniziato la scuola ceca.
La moglie ha trovato lavoro alla stessa ditta di lui a gennaio quest'anno.
Prima di allora ha fatto nuove conoscenze nel ambito internazionale.
Iniziato scambi culinari ed un club del lavoro a maglia con gente da tutto il mondo

E così sono venuti a trovarci.
Due anni sono passati.
I figli sono cresciuti in maniera incredibile e parlano ceco in maniera fluida.
Resteranno dai nonni paterni, i ragazzi, in campagna per tre settimane.
Poi dai nonni materni altrove in campagna.
Su richiesta dei nonni.
Penso, con una punta di gelosia, che vorrei che i miei mi chiedessero di mandarli i miei di figli.
Che potessero godere i nipoti senza di me.
Che i nipoti potessero avere i nonni materni sulle loro premesse.
Ma non è così.
Non tengo il muso.
Sono invece molto contenta per questi combattenti.
Che hanno lasciato tutto ma ottenuto così tanto.
Possono anche mettere da parte i soldi adesso.
Iniziare a pensare a tutti quei viaggi che non sono riusciti a fare prima.
Capisco da quello che raccontano che le cose non sono solo stati facili.
Tante lacrime e sentimenti pesanti fanno parte del immagine che intravedo.
Ma adesso, adesso stanno bene.
Tutti va avanti.

Ci mancano ovviamente.
Ma vederli cosi felici rende anche noi felici.
Ed era cosìììììì divertente vederli di nuovo.

    

01/07/14

Quando i compiti tuonano...


Almeno in casa mia.
Rimbombano..
Si litiga.
Si suda.
Non capisco bene cosa vogliono ottenere gli insegnanti.
Odio?
Studenti ancora meno motivati da quando è iniziato l'estate?
Proprio non capisco.
E non sono la persona giusta a motivare i miei figlioli.
Perciò li convinco, senza grandi problemi, a venire al parco con me e il mangia-pigne.
Dopo che hanno fatto correre il cucciolo in caccia alla pigna della giornata ci mettiamo seduti sul erba al ombra.
E allora mi chiedono delucidazioni su una delle tante cosa che imparai io durante le mie ferie estive durante l'infanzia prive di compiti estivi.
Fischiare con un filo d'erba.
Poi ci divertiamo creando una corda con i fili d'erba ottimali e usa de le nostre mani come cassa da risonanza.
Può darsi che non conta ai fini della scuola italiana, ma noi ci siamo divertiti.
Il figliolo più piccolo non è riuscito a riprodurre alcun suono.
Alla fine si è messo a fischiare senza filo d'erba.
Abbiamo potuto constatare che lui sa fischiare meglio di me e il fratello maggiore.
Noi sappiamo suonare filo d'erba meglio di lui.






22/06/14

Cosa è successo?

Stavamo seduti li...tipo ieri...leggevamo libri e qualcuno ciucciava nel frattempo.
Questo qualcuno fa 10 anni oggi.
Anche se era ieri che era così piccolo.
Dove è finito il tempo?


Lui è ovviamente stra-felice di aver fatto un numero di due cifre.
Certo che è una sensazione speciale la prima volta.
Mi auguro che lui sarà altrettanto felice a tutti i zeri.
E che ne farà tanti.

05/06/14

Nuovi amici canini, umani e simili...

                                                           Godo, malgrado la tosse, di essere una padrona di cane.
Porto il mio protetto e esco.
Un giro serale alla quale il quasi adolescente, più che volentieri, ci accompagna.  
Il giro da furtiva al quale scappo dalla ripetizione del Barbiere di Siviglia nella sala ginnastica della scuola elementare ( il figlio piccolo mi ha dato via libera per sparire!) e vado a casa per prendere il piccoletto che è rimasto molto male quando è stato lasciato a casa da solo la mattina.
Poi andiamo dritto...o dritto forse è una parola grossa...e più un po di qua e un po di la...verso il parco.
Mia zia, che ha compiuto gli anni ieri, mi ha incoraggiata.
Lei sa tutto sul educazione dei cani e non pensa affatto che devo aspettare che il cucciolo sia un po più grande per lasciarlo libero al parco.
Prima impara a tornare a commando meglio è.
Ecco perché ci vado con la borsa piena di croccantini per cani, buon umore e la macchina fotografica.
                    
Si, ho fatto una foto veloce ai bambini mentre stavano cantando.


Wish quasi sparisce in tutto il verde con tutta la lingua fuori dalla bocca.



Poi sparisco io...
in un gruppo felice e variopinto che subito addotta il mio peluche, come lo nominano.
Io sparisco in storie di; un setter inglese che è finito nel immondizia perché nato con le zampe storte e
un vecchio maschio, morto da poco che non sopportava altri maschi.
Cani che hanno sofferto.
Tutto mi racconta la signora abbracciosa con i capelli corti corti e il marsupio pieno di croccantini per cani che distribuisce a destra e a manca.
Il mio cucciolo capisce subito dove deve andare.
Alterna il mangiare croccantini e spassarsela con altri due cani.
Un jack russel, cui padrona sembra aver avuto un ictus o qualcosa di simile, e una specie di levriero...credo...che sta al parco con un ragazzo molto giovane.
La mia sparizione dentro questo paradiso un po con i bordi neri fa si che mi scordo di fare le foto.
E cosi bello stare li seduta e vedere il lagotto che ha paura dei cuccioli e lancia sguardi schifati verso Wish.
Lei sta per conto suo. Viene solo quando è ora dei croccantini.
Penso che deve essere passata attraverso esperienze brutte.
La padrona racconta che al inizio non poteva tenerla libera perché appena si avvicinava un cucciolo se ne scappava via.
Gratitudine sento dove sto seduta nel erba al ombra al parco a questo ora libera di bambini.
Gratitudine di tutti i incontro che faccio.
Gratitudine del fatto che mio cane è aperto quanto me a questi incontri.