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09/07/12

In piscina...

Lunedì mattina. Andiamo in piscina. Malgrado il musone di mio figlio piccolo. Andiamo in piscina anche se il figlio grande ha dormito un po di più del suo solito. Ce la faremo lo stesso. Fa troppo caldo per stare a casa. L'aria è irrespirabile. La settimana è lunga.

Aspettiamo il novanta. Troppo. Ha smesso di arrivare questo autobus che una volta era express.
Però abbiamo un'alternativa. Possiamo andare a una piscina più vicina. Davanti al nostro naso passano di continuo gli autobus che portano li. Il duecentoundici, famoso per essere quello che non passa mai. Famoso?!...quando passo in rassegna chi mi aveva detto che non arriva mai vedo tutte persone che girano Roma esclusivamente con la macchina...

A questo punto cambiamo rotta. I bambini non sono tanto contenti. Preferiscono l'altra piscina. Ce più movimento in quella. Dove andiamo con 211 è più per tranquilli nuotatori. Più per me...

In dieci minuti siamo li. Paghiamo e entriamo. Il figlio piccolo comincia subito; ho fame. Quando si mangia.
- non sono ancora le undici. Fatti un bagno! rispondo serenamente.
Lui va via con cuffia, occhialetti e un uffa che si legge nel aria.
Io nuoto. Loro giocano. Ogni tanto ci incrociamo e lui mi ricorda che ha ancora fame.
La mia serenità vacilla. Esco. Mi asciugo un po e faccio una telefonata. Nel frattempo mi ha inseguito.
Ha fame. Non vuole aspettare pranzo.
L'irritazione comincia a farsi sentire sul serio. Metto in chiaro che non si mangia prima dell'una. Anche perché non ho portato niente e il bar sta fuori dalla piscina...quindi...
Insiste. Insiste. Insiste.
Comincio a minacciare; niente più piscina per tutta l'estate...patetico...scavo la buca a me stessa...comincio a sentirmi veramente stressata. Aggiungo che non andiamo nemmeno dai nostri amici in piscina mercoledì, come ho appena concordato per telefono...

So benissimo che le minacce non sono la strada giusta. Mio figlio si è fatto di cemento sulla questione. Nulla, tranne mangiare, può cambiare il suo modo di agire.

Taglio la corda. Andiamo via. Ci mangiamo un pezzo di pizza e un hot dog per loro al bar. Sembra un altro bambino. Ma ha fatto una bella mattina diventare un calvario. Questo micro delinquente!

La prossima volta che si sveglia col musone lo lascio sul divano dove preferisce stare o trovo un altro modo di stare in piscina.


Vista sulla piscina
Il momento più tranquillo col figlio piccolo

Il figlio grande che non ha bene capito le lagne

4 commenti:

  1. Ciao! Arrivo qui dal blog di Fefo e sto leggiucchiando il tuo. Sei davvero fantastica! In bocca al lupo per tutto! Continuerò a seguirti.
    Laperfezionestanca

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  2. Ciao! Anche io arrivo dal blog di Fefo! In realtà, ti avevo trovata e letta mesi fa, poi non riuscivo più a trovarti! Meno male che hai commentato così ti ho ritrovata!
    Ora non ti perdo più!
    Chiara
    (se posso, come stai?)
    ps. Guarda che scrivi benissimo in italiano, non si direbbe che non sei madrelingua.

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    1. Ciao! Grazie! Sto bene...stanca ma bene.

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