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23/02/14

La cosa migliore: lo Yoga

Mi piace correre.
Parto come una freccia.
L'aria tra i capelli mi attira in modo particolare.
Poi forse mi stanco un po le gambe.
O pure perdo il ritmo.
Magari anche un po l'interesse...
Comunque va bene perché non ho un target.
Solo quello di arrivare.
Che il corpo si sfoghi ma continui ad avere la forza di continuare.
Ad aumentare il fiato...
Ma la cosa migliore...
quello che mi fa desiderare che il giro finisca...
L O  Y O G A!
Sì, perché faccio yoga come stretching quando torno a casa.
Yoga morbido e godibile.
Mi fa staccare dai pensieri brutti.
Chiudere fuori le cose noiose.
Solo respirare ed essere.
La cosa migliore di tutte.


Se devo essere sincera penso che corro per avere un altra scusa a fare il mio yoga...un po senza sensi di colpa...i muscoli devono essere allungati...
Per quello devo fare yoga.


E' li che i pensieri nascono.
Le decisioni prendono forma.
In quel momento fa niente che nulla non è perfetto...








15/02/14

San Valentino - San Lavandino - San Cuoricino



Abbiamo deciso da tanti anni che la festa degli innamorati non ha da farsi come si intende qui in Italia.
Cioè, non si esce donna/uomo per una seratina a tu per tu pagando il doppio del solito.
Nemmeno si comprano regalino forzati delle quali nessuno di noi due ha veramente bisogno.

In Svezia San Valentino si chiama; "Alla Hjärtans dag" ovvero "Il giorno di tutti i cuori".
Vuol dire per tutti che si amano. Non solo uomo/donna. Ma Amore inteso in maniera globale...
o almeno lo interpreto Io così.
Credo che San Valentino sarebbe d'accordo...

Perciò invito i miei tre uomini a cena a casa.
Preparo tutto.
Decoro per festeggiare.

Mangiamo.
Riflettiamo.

Giochiamo.








E una serata assolutamente tranquilla. 
Però per noi.
Noi come famiglia.

19/01/14

Il postino suona sempre due volte?











No, non da noi almeno.
A volte nemmeno una volta.
A volte nemmeno per una raccomandata...come dovrebbe...


Questa volta non ero a casa perciò non posso protestare come fanno altri che sono davanti a me alla posta centrale del ritiro raccomandate.
Per la mia sorpresa non era la raccomandata indirizzata al marito che aspettavamo ma invece ce scritto il mio di nome sulla cartolina.


Vado. Mi siedo, dato che ho trenta persone davanti a me. Mi maledico un po per aver dimenticato il libro a casa.
Mi colpisce la serietà delle signore negli sportelli. Niente sorrisi. Niente buongiorno. Cercano raccomandate. Timbrano. Sembre col grugno. Un altro signore che lavora li dentro smista scatole piene di raccomandate. Ascolta musica rock. Timbra.
Le signore sono una bionda e una mora. Giusto penso. Giusto per cosa non lo so...Perché devo occupare la mia mente con qualcosa. Ero riuscita a calmarmi la sera prima. Con l'aiuto del marito avevamo stabilito che non neccesariamente doveva essere una cosa brutta che mi aspetta. Non doveva essere per forza la matta che dice che mi vuole denunciare o un insegnante molto offeso...No, avevamo deciso che poteva trattarsi della comunicazione finale del incidente di nostro figlio a ottobre...quando una macchina gli ha schiacciato il piede...

O pure no, la mancanza di sorrisi, la lunga attesa, il grigiore di tutto mi fa ripensare. Cambiare positivo in negativo. Quando tocca a me son convinta che si tratta di una convocazione in tribunale e che sicuramente finisco in prigione senza pane e senza acqua.

Mi serve la signora bionda. Tento un buongiorno sorridente. La risposta se ce non si sente, ma mi prende la raccomandata. Poi guarda la mia carta d'identità. No, non me lo dovrebbe dare. Sulla busta e sul avviso manca una S sul mio cognome. Però se faccio una autocertificazione...
Chiedo di che cosa si tratta. Lei mi risponde; una multa.
Non faccio nessuna autocertificazione...e capperi!...non ho manco la macchina...
Vado via e chiamo il marito che mi da ragione. Ho fatto bene.
L'avvocato del suo ufficio mi da ragione.
Brava.
A casa mi aspetta un altro avviso. Dovrò tornare. Non ce modo per scappare.
Lo faccio il giorno dopo...con la lettera dove ce scritto che io sono io anche se la S manca.

E' una multa per davvero. Ci hanno dato 13.88 euro di multa perché il figliolo non stava sulle strisce quando è stato investito...e l'ha pure confessato subito...cresciuto come è ad essere onesto...
Mi passa nella mente tutti quelli che ancora non legano i bambini con le dovute cinture di sicurezza in macchina. Ma se per caso un bimbo di questi vola via e muore durante un'incidente...e poi ti arriva la multa perché non era legato...
Solo così penso.
Io sono solo leggermente infastidita.
Ma mio figlio è vivo.

14/01/14

Sono IO "la" Forrest Gump svedese...

Prima di partire dalla Svezia per l'Italia siamo andati a vedere un film;
Esilarante e pieno di positività anche nel nero più nero.
Si vi capita quando esce qua in Italia; vedetelo!!!

Il Centenario ovviamente non corre come Forrest...ma io si.

Io che ho sempre "odiato" correre.
Camminare è sempre stato più nella mia corda.

Poi mi sono ammalata.
Durante la chemio mi dicevano gli oncologi che una camminata rapida di mezz'ora due volta alla settimana funziona come la chemio...
Non ho capito perché allora dovevo subire il veleno nelle vene...ma ho obbedito.
Anche con le passeggiate.
A volte con un'amica.
Poi da sola.
Per tenermi lontano da altri attacchi...

Dopo l'estate scorso ho pensato tanto ai movimenti...come ci fanno bene...come lo Yoga mi fa bene.
Ma che mi mancava qualcosa per il fiato.
Il cuore reclamava un po di più.

Ho chiesto una collega di mio marito che ha iniziato a correre l'anno scorso.
Il primo giro abbiamo fatto insieme.
Poi ho continuato da sola.

Mi alzo presto la mattina...metto la sveglia, a dire il vero, se no rimango al calduccio...
Non faccio giro stratosferici.
E' sempre il solito giro di mezz'ora.
Ma mi piace.
Con la musica nelle orecchie.
Prima che si alzano i bambini...

E domani vado invece con una cara amica.
Smolliamo i bambini a scuola e partiamo per il parco...

Poi chi ci ferma più?!?



09/01/14

Insegnare la coerenza

Un insegnante ha come abitudine a scuotere i bambini. Punire i maschi anche quando le femmine fanno l'errore. Incazzarsi con le mamme che osano andare a parlare con la preside di questo...in particolare quando ha urlato; -cambia scuola! mentre scrolla un bambino...Gli regaliamo una sciarpa come regalo di natale.

Un insegnante dice a una mamma che sbaglia di fronte alla certificazione di dislessia della ASL che ha in mano. La bambina non ha nessun problema. Si scrive BACI con due c a nove anni...è perfettamente normale. Anche piangere per sentirsi stupida e non saper scrivere è normale.
Poi la stessa insegnante dice a un'altra mamma che sbaglia; suo figlio ha dei problemi e dovrà essere sottoposto a esami approfondite. Lui non sa ne scrivere ne leggere...Le regaliamo roba di ceramica per natale...ma non mi ricordo nemmeno più cosa...Sono dislessica.

Un insegnante dice che è d'accordo assolutamente con l'insegnante precedente. Poi strilla il bambino perché sbaglia di nuovo...si è dimenticato la lettera maiuscola di nuovo...informa, in versione strillata che un'insegnante si stufa quando i bambini sbagliano volta dopo volta...Le regaliamo asciugamani in una scatola a forma di cuore a natale. Gli asciugamani formano piccolo rose. La mamma più dolce e bella di tutte ce le vende. Fa gli sconti e spruzza pure profumo...

Due insegnanti di sostegno dicono di essere li per tutti i bambini ma i bambini dicono che non è così.
Ricevono regali per natale pure loro. Meno significanti...ma pur sempre regali.

Un insegnante che deve "solo" insegnare religione ma da ai bambini umanità, la sensazione che sono esseri umani che contano e un bel sorriso...gli regaliamo una sciarpa uguale al insegnante nervoso che scuote i bambini per natale...solo il colore è diverso.

Una rappresentante non rappresentante perché sulla carta risulta il marito come tale, ci chiama a turno per strillarci. Perché proponiamo cose diverse. Perché ci permettiamo di parlare. Mette anche l'insegnante isterico di nascosto su una mail fra noi genitori. Qualcuno pensa bene di scrivere una mail di ringraziamento per tutto il lavoro che svolge la rappresentante...

La domanda é; che insegniamo ai nostri figli?
Che fare gli stronzi paga?
Che ce perdono per tutto basta che non sei bambino?

Ed Io...vi chiederete...perché ho dato il mio consenso a tutto questo. Perché lo fatto... si capisce.
Ma perché mi hanno convinto le altre mamme. Per salvare...o cercare di salvare mio figlio dalla rabbia di questi personaggi.


04/01/14

Una specie di riepilogo natalizio


Tra le cose piovose, fangose e amare abbiamo avuto momenti di godimento puro di...




musica,






Raggi di sole





                                            colori tra autunno e inverno... anche se l'inverno già ce,








Simrishamn


pura voglia di passeggiare anche se poco invitante...Altri che fanno un picnic in piena regola col café e panini portati da casa,


Stenshuvud




visita in città,





Malmö, Lilla torg



vedere il nostro "Stone henge" senza altre persone in giro che noi,


Ales Stenar, Kåseberga




la natura fuori dalla finestra,




 solo stare sul divano,



continuare con le piccole lezioni di agility,





cucinare per tanti...e tanti giorni,




 trovare nei babbi natali una somiglianza spaventosa ai propri figlioli,




mandare dei desideri su per il cielo stellato...






                                                     e molto molto di più.

19/12/13

Il giorno di Lui



Lui che entra di soppiatto nella stanza dei bambini appena può per prendere "in prestito" la batteria nuova del figlio grande.
Lui che riesce a rimorchiare un amico che ha la targa "giusta" per venire a prendere i nostri figli nel caos natalizio più totale in maniera che io possa partecipare alla festa di addio ai miei capi.
Lui che si inventa e organizza piccole gite per noi, tutta la famiglia, o solo per noi due.
Lui che mi da una pacca sulla spalla quando tutto mi sembra uno schifo.
Lui che, probabilmente, non riuscirò ad educare a non dire tutte quelle brutte parole ma che forse lo dovrò usare come esperto in questo invece.
Lui che fa in modo che le cose funzionino.
Lui che parla di pirati e attacchi e a mala pena ha tempo di mangiare per colpa loro.
Lui che avrebbe bisogno di trovarsi un'altro lavoro.
Sì, sapete lui...mio marito con cui ho vissuto oltre vent'anni.
Oggi la giornata e sua.

Urrà Urrà Urrà!!!






12/12/13

Colloquio

C O L L O Q U I O...Ma con due elle perché così da l'idea di colla? Quella che inizio a sentirmi addosso già dal giorno prima. La colla che aumenta ogni volta che un insegnante apre la bocca.
La colla che appiccica e non si leva manco col acido muriatico.

Si preparano a distanza. Verifiche che mio figlio ultimamente ha sbagliato mi arrivano da firmare i giorni prima. In ogni dettaglio ce scritto col rosso che non sarà uno spasso per me come mamma nemmeno questa volta. 

Cosa è che non mi piace?
Cosa è che non mi va giù in questo modo di fare?

Una cosa è sicuramente la concentrazione su ciò che non va invece che le cose che funzionano.
Si, ci devono essere cose che funzionano.
Le cose non sono tutte nere.
Ma l'otto in scienze sparisce come incanto per via di un "attenzione alla ortografia" scritto di fianco. 
Come fa un ragazzo di nove anni a rallegrarsi? Come fa una mamma schiappa in italiano a incoraggiarlo...(e finalmente sono riuscita a capire dove sbagliavo incoraggiare)?

L'insegnante di italiano aspetta a mollarmi la bomba sta sera...perché una bomba mi aspetto.
Dato che non arrivano le verifiche sue in nessuna forma anticipata.

Un altro insegnante è arrabbiato con me. Ha cercato di indire una riunione di "urgenza" ma è stato bloccato al ultimo. Voleva forse sculacciarmi in pubblico...
Ciò che ho detto alla preside è la verità. Niente altro che la verità. Ed è la stessa cosa che avevo cercato di dire a lui ma mi ha ignorata. La sua rabbia non cambia nulla.
Solo che mi ha aggiunto un po di nausea.

In Svezia i colloqui si fanno con il bambino presente.
E' lui che deve sentire ed è lui che può dire in presenza della mamma o il papà cose che non vanno.
Un rispetto per i bambini cui parla anche l'ONU.
Ma parliamo da soli.
Non con la scuola italiana.

Forse è per quello che non mi sento tanto bene quando ci devo andare.
Fra poco mi tocca.
Auguratemi buona fortuna!

03/12/13

Senza intoppi...grazie!

Non credo di chiedere troppo.
Non penso che sia un'esagerazione.
Non mi interessa oro e diamanti.

Vorrei solo che le cose filassero un pochino più lisci.

Per esempio; 

che la tintoria mi da subito i pantaloni giusti e non quelli sbagliato per l'ennesima volta. Non solo invernali invece che estivi e per di più non sa che fine hanno fatto i pantaloni che gli avevamo lasciato noi.

che un appuntamento alle ore 9,30 con la preside ha veramente luogo alle 9,30. Non viene scordato dalla preside stessa per via di un corso...che non ho bene capito se era già in programma prima che avevo chiesto l'incontro o pure no.

che gli autobus che dovrebbero essere la soluzione anti-smog di una città caotica come Roma arrivino ogni 5-8 minuti... o per lo meno prima che facciamo tutti la muffa alla fermata.

Ma forse sono solo una sognatrice.
Può dar si che la vita deve essere piena di ostacoli.
Intoppi per farci sentire meno annoiati.

12/11/13

Terapia della luce...








Dobbiamo comprare tende per la scuola...uah ah ah ah!
Ma perché non si può usare tutta la carta igienica che abbiamo già dato a questo mostro mangia soldi???
Rotoloni Regina che coprono le finestre delle scuole romane...
Riciclaggio in maniera positiva...per giunta con un tocco di pubblicità.
Tanto al bagno vanno a casa.
Eh eh eh!

Ovviamente compriamo le tende.
Certo che sborsiamo... di nuovo.
Non vogliamo mica che i nostri pargoli stanno li a soffocare nel sole caldo.
Nemmeno vogliamo che abbiano il sole diritto negli occhi...come fanno a "produrre"così....???

Io non dico niente del primo pensiero che mi passa per la mente; terapia.
Vengo da un paese dove proprio la luce del sole è un problema. Inverso.
Non ne abbiamo abbastanza.

No, non dico niente.
Pagherò anche le tende.
Terapia della luce non serve ai bambini romani.