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29/08/12

Impariamo viaggiando; seconda puntata


Partecipate? Fino al 18 settembre



Sono passati vent'anni dall'ultima volta.
L'ultima volta ero li con mio futuro marito e la mia nipote di tre (credo) anni. 
Me lo ricordo bene perché lei urlava tutto il tempo.
Aveva deciso, pare, che non dovevamo vedere nulla in santa pace. 
Ora è diverso. 
Ora ho con me i miei figli di otto e dieci anni, i miei zii, i miei genitori e mio fratello.
Più propensi alla cultura...forse...

Si chiama Glimmingehus ed è stato costruito nel 1500.
E' il borgo medioevale preservato meglio del nord.
Questo borgo sta 60 kilometri da casa dei miei.
La leggenda dice che il primo sasso è stato messo durante la luna piena il 2 maggio 1499.
Costruito dal tedesco Adam Van Düren per il nobile, cavaliere, danese Jens Holgersen Ulfstand (dente di lupo).
Un sistema di riscaldamento con canali e buche in tutte le stanze fa si che si prendeva calore sia dalla cucina giù di sotto che alcuni camini posizionati qua e la nelle varie stanze.

Il sud della Svezia era in una fase danese. 
Questo è cambiato nel tempo. 
Adesso è considerato svedese...anche se devo ammettere che sento Copenhagen molto più come la nostra capitale che Stoccolma. 

Questo Jens Ulfstand era anche un pirata che andava in giro a rubare per conto del re danese. Per questo sembra che aveva paura...strano...e il borgo è pieno di trappole e difese varie.
Anche se non hanno trovato scritte su eventuali battaglia combattute qui durante il restauro 1935  alcune armi sono state trovate nel fossato.
Glimmingehus con intorno il fossato

Fuori hanno costruito una capanna con la fucina. Fanno attività didattica li a luglio...siamo arrivato un po tardi...

Mio fratello contempla la fucina...nostro nonno faceva il fabbro...



Catapulta...credo


Il giardinetto con le erbe che si usavano


La gogna con un figlio dentro

con l'altro

Il pozzo nella cucina...per paura degli nemici stava dentro casa. Si voleva evitare avvelenamenti e di uscire per prendere acqua sotto assedio. Il pozzo ancora oggi quando piove si riempie di acqua. Si dice che ce anche una via di fuga nascosta la sotto...ma con la torcia non si vede niente.


Uno degli tanti punti luci

La sala grande che in realtà erano cinque stanze una volta.
Usato poi per magazzinare granturco nel 1700-1800.


Il cortile visto da dentro


Un altro di questi punti luce con un disegno religioso sul muro nella stanza che forse  una volta funzionava da cappella. Questa nicchia funzionava anche per lavarsi. C'era una piccola vaschetta che si poteva riempire con acqua.

Un posto su in cima allestito per i giochi e le fiabe che si raccontano sempre durante luglio può funzionare come posto per giocare.


Non so se sono cavalieri o re/sudditi....


Il gigante o l'uomo selvaggio. La leggenda vuole che sia Jens Holgersson Ulfstand ritratto da Adam von Düren. Si dice che se uno saluta la statua i tanti scalini che sono estremamente alti potevano accorciarsi per una miglior salita...utile in particolare se dovevi  portare su sacchi di granturco al terzo piano...

Sembra essere stata la sala principale.

Le scale. In mezzo c'era un sasso che si poteva tirare fuori per sparare nemici in schiena

Una delle case fuori dove si oggi fa colorazione con le erbe e feste.


La nostra guida.

Una porta che sembra essere stata rubata/presa da Gotland...veniva da li Jens Holgersen  Ulfstand.


Pesci nella poca acqua rimasta nel fossato.

07/08/12

Impariamo viaggiando: Isola d'Elba




Partecipo a;

Partecipate? Fino al 18 settembre



Per il sesto anno siamo tornati ad Elba. Io, il marito e i nostri due figli.Per cinque anni abbiamo "solo" fatto snorkeling, preso il sole, visitato le varie spiagge, visitato l'acquario, visitato le miniere, mangiato e dormito. 
Ma non siamo mai andati a visitare le Ville di Napoleone.
Sarà per mancanza di interesse. Sarà per pigrizia. Ma non ne abbiamo mai nemmeno parlato.
Quest'anno lo sento diverso. Forse che mi è successo qualcosa durante la chemio. Forse ha fatto qualcosa alle cellule cerebrali di positivo. Ho voglia di scoprire. Fare.Vedere. E così ho insistito per andare a vedere sia la Villa a Portoferraio...
che però è sotto ristrutturazione e quello che riuscivamo a vedere era una vasca da bagno in cortile...





E poi la villa in montagna.





Villa di San Martino.
Purtroppo lasciata un po cadere...mancanza di soldi si dice...


La vera casa di Napoleone è quella che si intravede sopra.

Un bellissimo albero incorporato.

Le tre api sul muro

Il bagno e...

la cucina. Che se può vedere solo dalla finestre.
Hanno bisogno di ristrutturazione.




L'aquila.

Un po della vista dalla Villa.

Siamo anche andati a vedere l'isola di Paolina.
La sorella di Napoleone.
Si racconta che lei faceva il bagno nuda su questo isolotto non lontano dalla spiaggia.

La strada per scendere sulla spiaggia.


Abbiamo un po respirato l'aria di quel tempo lontano. 1814.
Nemmeno un'anno è stato a Elba Napoleone Bonaparte.
Questo piccolo uomo potente e fastidioso.
Nemmeno un'anno e pure è riuscito a costruire miniere, strade, difese...
Mi da da pensare...



20/07/12

Educazione culinaria...

Il cibo.
A casa nostra è un problema. Non un grande problema. Ma problema.
Ognuno ha i suoi gusti.
Io sono vegetariana da 27 anni.
Mio marito è carnivoro dalla nascita.
I bambini avevamo deciso dovevano mangiare di tutto.
Bella questa idea. Ma giustamente un'idea.
Si è mostrato che malgrado i bombardamenti di pappette piene di verdure cotte da me quando erano piccolini sono carnivori pure loro. Sob!

Mio marito li cucina la carne. Al sangue...non dico altro...
Io provo a tentarli con le mie di pietanze. Niente.
Così finisco per infilare le verdure un po di nascosto.
Ma mi stanano sempre.

Esempio
Figlio piccolo; - mamma, qui ce erba! Scava con la forchetta nella pasta.
Io; - no, e comunque si dice verdura...non erba... ti sentisse tuo padre che si ingelosirebbe...insomma!
Figlio piccolo; - No, si dice erba e CE!
Io; - va beh, ci sarà caduto un po di verdura mentre cucinavo. Mica ti fa male.

A quel punto inizia una vera e propria vivisezione della pasta. Tutte le mie belle verdure finemente tritate vengono scansate. Il topo mangia la pasta pulendola per bene con la forchetta....e come è preciso...
Ok. Dovrò trovare altri modi per convincerli...



14/07/12

Domande sui saldi


  • Se i mariti si annoiano a morte: perché non lasciali fuori dal negozio perché se no intralciano il passaggio importante di chi vuole frugare?
  • Come è che sembrano tutti stracci i vestiti in saldo e non affatto i capi belli adocchiati prima del 7 luglio?
  • Perché i pantaloncini di jeans che cerco sono tutti corti a far uscire le chiappe che non mi posso più permettere e forse non ho mai avuto voglia di mettere anche quando potevo?
  • Come mai i sandali carini in saldo non sono nella mia taglia (39)?
  • Il fatto che i miei bambini, stabilito che non ce più nulla che gli interessa del accompagnarmi nei negozi perché hanno già ottenuto i vestiti per loro, corrono e si picchiano selvaggiamente mentre guardo la roba vuol dire che i saldi fanno male ai bambini?
  • Ma veramente abbiamo bisogno di tutta questa roba?
  • Ma fondamentalmente; se si possono abbassare i prezzi a cinquanta percento quanto valgono in verità???

09/07/12

In piscina...

Lunedì mattina. Andiamo in piscina. Malgrado il musone di mio figlio piccolo. Andiamo in piscina anche se il figlio grande ha dormito un po di più del suo solito. Ce la faremo lo stesso. Fa troppo caldo per stare a casa. L'aria è irrespirabile. La settimana è lunga.

Aspettiamo il novanta. Troppo. Ha smesso di arrivare questo autobus che una volta era express.
Però abbiamo un'alternativa. Possiamo andare a una piscina più vicina. Davanti al nostro naso passano di continuo gli autobus che portano li. Il duecentoundici, famoso per essere quello che non passa mai. Famoso?!...quando passo in rassegna chi mi aveva detto che non arriva mai vedo tutte persone che girano Roma esclusivamente con la macchina...

A questo punto cambiamo rotta. I bambini non sono tanto contenti. Preferiscono l'altra piscina. Ce più movimento in quella. Dove andiamo con 211 è più per tranquilli nuotatori. Più per me...

In dieci minuti siamo li. Paghiamo e entriamo. Il figlio piccolo comincia subito; ho fame. Quando si mangia.
- non sono ancora le undici. Fatti un bagno! rispondo serenamente.
Lui va via con cuffia, occhialetti e un uffa che si legge nel aria.
Io nuoto. Loro giocano. Ogni tanto ci incrociamo e lui mi ricorda che ha ancora fame.
La mia serenità vacilla. Esco. Mi asciugo un po e faccio una telefonata. Nel frattempo mi ha inseguito.
Ha fame. Non vuole aspettare pranzo.
L'irritazione comincia a farsi sentire sul serio. Metto in chiaro che non si mangia prima dell'una. Anche perché non ho portato niente e il bar sta fuori dalla piscina...quindi...
Insiste. Insiste. Insiste.
Comincio a minacciare; niente più piscina per tutta l'estate...patetico...scavo la buca a me stessa...comincio a sentirmi veramente stressata. Aggiungo che non andiamo nemmeno dai nostri amici in piscina mercoledì, come ho appena concordato per telefono...

So benissimo che le minacce non sono la strada giusta. Mio figlio si è fatto di cemento sulla questione. Nulla, tranne mangiare, può cambiare il suo modo di agire.

Taglio la corda. Andiamo via. Ci mangiamo un pezzo di pizza e un hot dog per loro al bar. Sembra un altro bambino. Ma ha fatto una bella mattina diventare un calvario. Questo micro delinquente!

La prossima volta che si sveglia col musone lo lascio sul divano dove preferisce stare o trovo un altro modo di stare in piscina.


Vista sulla piscina
Il momento più tranquillo col figlio piccolo

Il figlio grande che non ha bene capito le lagne

05/07/12

Perdonare

In un paese cattolico come l'Italia si sente spesso parlare di perdono.
Ma il perdono non è per tutti.
Vedo ladri grandi salvarsi. Perchè sono potenti...e forse anche un po invidiabili...
Si perdona cose come; parcheggiare sulle strisce pedonali, passare col motorino sul marciapiede, buttare la propria immondizia ovunque, il passare d'avanti a chi sta di turno...una marea di cose vengono perdonate...o almeno lasciate così...accettate.

Ma i bambini no. Non ce scampo per loro. Almeno non nella scuola.
Un bambino che non "produce", come il mio grande, alla scuola elementare deve avere psicoterapia e sostegno. Sì...mi ha detto la maestra...se no non viene valutato giustamente. Non è giusto confrontarlo con gli altri. Lui deve avere altri parametri.
Mio figlio ha lavorato sodo quest'anno. Impegnandosi tanto. Me lo dicono le maestre. L'ho visto io. Lui ha veramente fatto molto...può fare di più...ma ha fatto molto. Solo che i voti non lo mostrano...sono rimasti uguale...

Il figlio piccolo che è sempre andato bene mostra sofferenza. Non ha mai avuto problemi. Ha sempre fatto tutto quello che deve e anche bene. Ma a casa dice che non ha compito. A scuola che si è scordato i quaderni a casa. Si inventa di tutti per non fare i compiti. Gli ultimi mesi. Parlo con le maestre...forse c'entra la mia malattia...il fatto che si è spaventato...Mi danno un po ragione. Ma poi alla pagella dicono al padre che hanno dovuto abbassare i suoi voti per insegnarli che "non si fa così"!

Rimango male. Sono la mamma. E' naturale. Poi parlo con la psicologa. Mi dice che secondo lei potevano anche essere un po più clementi. Il mondo dei miei bambini è tremato. Qualcosa di molto brutto è successo nella loro vita. La mamma è stata male.

Mi sento un po consolata dal fatto che anche la psicologa la pensa come me.
Ma la parola P E R D O N O  continua a stare li in aria davanti a me...galleggiando...

02/07/12

Blocco d'energia positiva...

Se è vero tutto quello che sto leggendo in questo momento...che ciò che pensiamo influensa quello che succede...allora forse ho capito...
Leggo sopratutto libri sul energia sottile dentro di noi. I Chakra. E come è probabile che un blocco del flusso della mia energia è stato responsabile del tumore...Interessante. Subito penso a tutti i pensieri cattivi che ho covato durante gli anni. La rabbia per cose che non aiuta nessuno. Mi attivo a sperimentare per il libero flusso. Già, yoga e meditazione mi fanno sentire più positiva. Più in pace con me stessa. Forse allora è vero...muovo del energia...energia positiva.

Poi prendo la metropolitana. La linea nuova. Tre fermata hanno fatto in circa 8 anni.
Già quando hanno cominciato le critiche volavano. Certo hanno tolto tutti gli alberi su Viale Libia. Certo scavavano che faceva tremare le case sul suolo già precario. Ma questo modo di cominciare sempre prima la lagna; ehhh, chi sa quando finiranno??? Ma i parcheggi li faranno??? Ma, ma e ma...Dubbi.
Tutti i romani sono sempre dubbiosi.
E ora si sta verificando che avevano ragione; non ci sono parcheggi...manco per le biciclette..., i treni vanno a singhiozzo e a volte per niente, le tre stazioni sono mega-galattici tutti grigi(cromo terapia forse non è per le costruttori...) con ascensori e scale mobili che si bloccano, i conduttori scioperano perché vogliono avere più soldi...perché fanno meno fermate??? boh, non l'ho capito.

Allora penso; ma non sarà mica i romani che hanno influensato questo flop. Forse che hanno creato un blocco gigante delle energie sottili di Roma. Con la forza dei pensieri negativi...
Se cominciassimo tutti a credere più nelle cose...

27/06/12

Che l'Unicorno sia con te!

Fa caldo. Tremendamente caldo. Neanche a pensare funziona. Tanto meno fare le cose.
Dopo una mattina al ospedale atterro sul letto e dormo, malgrado il chiasso dei bambini, come un sasso.
Mi sveglio ancora più stanca. I bambini hanno ripreso la giostra; " wii, computer, tv, tv, computer wii". Cucino verdure per la sera. Sudo l'anima. Sento una compagna mamma che sta nelle stesse condizioni. Decidiamo di traslocare i nostri pupi al parco verso le 17,30.
Prima di uscire acchiappo la busta con il buono massaggi che i miei uomini mi hanno regalato per il mio compleanno. Devo assolutamente prenotare il primo dei cinque massaggi. Ne ho bisogno.
Aspetto nel ingresso i ragazzi che si mettono le scarpe con tutta calma...infradito no....devono giocare calcio...quindi calzini...follia....Piedi-cidio!

Il figlio grande continua la sua solita cantilena; unicorno unicorno, con la bocca ristretta. A volte mi fa ridere. A volte arrabbiare...sopratutto dopo ore di unicorno ce poco da ridere.
Adesso gli faccio solo notare che gli Unicorni non esistono. Mi dispiace ma è così.

Andiamo. Si danno cazzotti come due pugili per tutta la strada. Passano davanti ai miei piedi. Si infilano davanti a me al centro estetico. Cerco veramente di non sembrare la mamma isterica che comincio a sentirmi. Tiro fuori la busta...sbagliata... Figura da ebete. Figura da rincoglionita.
Ma la ragazza con le unghie bluelettrico  mi salva. Ha già il mio nome sul suo libricino. Si scusa per la pronuncia del mio cognome. Mi prenota il primo massaggio. Però mi chiede di per favore portare la cartolina la prossima volta. Certo lo farò. Sono solo oggi sono così...distratta...ahahah! Cioè, cercherò di essere meno distratta giovedì.

Quando usciamo da li mio figlio mi guarda con quel suo look da innocente/pensante. - Mamma, ma lo sai che ti sei scordata la cartolina perché non credi nel Unicorno.
Rido. Si ha proprio ragione. Da ora in poi credo nel Unicorno!


26/06/12

Swedish design

Non credo che gli imbroglioni non esistano in Scandinavia. Anzi so bene che anche in Svezia i vecchi e  gli ammalati devono stare attenti a chi bussa sulla porta. Perciò sto particolarmente attenta a chi suona sulla mia porta italiana. Apro raramente a chi non mi ha preannunciato il suo arrivo.
Invece mi succede di cascare come un pollo/polla in un luogo dove vorrei sentirmi tranquilla. Dove vorrei essere sicura che tutti quelli che lavorano li vogliono bene agli esseri umani. Che vogliono bene agli esseri umani perché lavorano in un'ospedale. Stanno al servizio della gente. Stanno al servizio di chi sta male e ha bisogno di aiuto.
Avrei dovuto sapere... e pure; Casco in pieno.

Mio figlio ha appena avuto un collasso dopo la rimozione del gesso più radiografia. Lui ha avuto il gesso per venticinque giorni. Probabilmente ha paura, dolore, caldo... Entra per far vedere la lastra al medico in barella. Tutore, dice il dottore. Deve mettere un tutore e indica su un foglio con la penna quale intende. Esco da mio figlio che sta nel corridoio. Un infermiere si avvicina; signora glielo vado a prendere il tutore? 
E li che faccio un errore grave. Dico di sì. Lui mi informa che costa cinquanta euro e io non lo mando a quel paese perché stiamo in un ospedale. Perché voglio andare a casa con i miei figli. Voglio andare via da li. Io sono stanca dopo il mio inverno tra un chemio e un'altro. Ma forse ho un'aspetto troppo sano. Forse non si vede bene che sono stata giù in un buco...

Dopo che è tornato e ha messo il tutore sul braccio di mio figlio mi ricorda i cinquanta euro. - Va bene,  pago in cassa?...ci devo andare lo stesso per pagare il ticket, cartella clinica...
- No, li da a me, dice questa bestia vestita da infermiere.
Io do i soldi a lui. Lui se ne va. Niente scontrino da mandare al assicurazione. Solo un tutore e la scatola dove era. 
Leggo sulla scatola quando sono tornata a casa;  Swedish design. 

16/06/12

La mamma che vorrei essere

Una con enorme capacità di pazienza.
Una che ha sempre tempo.
Una che è sempre giusta.
Una che da e segue le regole.
Una che è sempre coerente....o forse è la stessa cosa di sopra....

vorrei non urlare come una pazza quando i bambini litigano per poi sentire come loro giocano ridendo subito dopo mentre io sto col batticuore e mi sento male per aver urlato...
vorrei almeno essere cosi linguisticamente coerente a urlare in svedese anzichè in italiano...
vorrei non avere mai il dubbio che forse li...in quel momento....sono sembrata assolutamente troppo simile a mia madre dando ingiustamente retta al figlio minore di nuovo...almeno così dice il figlio maggiore...ma poi dice il contrario il figlio minore....
vorrei non essere così confusa
vorrei essere molto più giochellerona...non così piena di cose che devo fare....cose da grandi...
vorrei essere quella a cui raccontano i segreti i miei figli ...di fatto a volte lo fanno...a volte...

Invece sono come sono. Un essere umano. Sapevo molto bene come volevo essere prima di diventare mamma. Era tutto molto più semplice...con i bambini degli altri.
Ma forse è giusto così...essere umano.
Una che piange. Strilla. Ride. Canta. Balla...poco...
Una che a volte è troppo stanca per fare le cose. Una che a volte fa troppe cose.

Forse vado bene così come sono.
Solo che devo smetterla a scervellarmi...

Voglio solo che i miei figli crescono come persone decenti.
Che sanno ragionare da soli.
Che vedono che la vita è bella anche se a volte complicata e ingiusta...

Voglio che crescono felici...diventando adulti felici...
A volte penso che non sarà così...e che è tutta colpa mia...o pure no...

Poi capita, però...a un compleanno che ricevo questo; 




E va bene così!!!