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24/02/11

Gita scolastica

Stiamo li. Davanti alla scuola. Come al solito. Tutti davanti ai cancelli.
Fa freddo. Non me l'aspettavo. Dieci gradi meno di ieri. Mi colgono impreparata.
Sono cresciuta con il detto "non ci sono temperature sbagliate ma vestiti sbagliati".
Ho decisamente i vestiti sbagliati.

Il rappresentante della nostra quarta ci informa subito del ritardo che hanno i nostri figli che stavano al Planetario situato all'altra parte della città.

Dovevano andarci la mattina ma una improvvisa assemblea sindacale ha fatto sì che la scuola è iniziata alle 10,45 invece che alle 8,30.
Per questo sono andati al Planetario dopo pranzo.
Ci hanno assicurato che sarebbero arrivato comunque alle 16,30...anche le maestre hanno figlio da prendere a scuola...

Il problema è che sono partiti in ritardo. Alle 16,15 ci dicono.
In mezz'ora dicono che saranno da noi.
Una allegra risata si sparge; mezz'ora da Eur?!

Chiamo la mia collega; non so a che ora arrivo...

Passano quaranta minuti.
Passano cinquanta minuti.

Squilla il cellulare del rappresentante; fra dieci minuti saranno da noi!

Passano altri quindici minuti.

Squilla il cellulare del rappresentante; l'autista del pullman ha sbagliato uscita!!!
Pazienza!!!

Ridiamo una risata un pochino più isterica.
Mio figlio piccolo gioca con un amico. Corrono. Il modo giusto per tenere caldo.


Quasi un ora e mezzo di ritardo hanno quando attraversano la strada davanti alla scuola.  
Il pullman è costretto a fermarsi in piazza.

Mio figlio è, se possibile, più pallido del solito.
"mamma mi fa male la testa"

Prendo il telefono è chiamo di nuovo la mia collega; non arriviamo proprio oggi!

Pazienza!

Lavorerò la prossima settimana. 

19/02/11

Cose per cui sono felice oggì

  • Il marito che anche se sta in malattia mi aiuta a pulire casa, stirare, gestire bambino ammalato di influenza e mi sopporta  aiutandomi quando, per capriccio, voglio essere su facebook pure Io...ah, dimenticavo; cucina anche.
  • Le altre mamme che mi aiutano a prendere il bambino, non ammalato, a scuola quando le cose si incasinano.
  • E' sabato e splende il sole.
  • Sento che comincio a lavorare bene.
  • Il figlio ammalato non ha più la febbre.
  • Il figlio non ammalato sta finalmente facendo i compiti.

13/02/11

Fare il genitore

Non ho mai pensato che fosse facile fare il genitore.
Ma mi sto chiedendo perché alcuni periodi sembrano di essere solo in salita.

Il figliolo grande urla e non vuole fare i compiti.
Torna a casa con note, dalla scuola, che dicono che si rifiuta di lavorare. Disturba la classe.
Assente con la testa. Presente col corpo.

Il figlio piccolo fa due settimane dormendo tranquillo senza fiatare. Poi due notte di seguito col letto pieno di pipi...senza svegliarsi.

Certo che mi chiedo dove è l'errore...

07/02/11

Cani



Sabato sera due bellissimi cuccioli di Beagle sono venuti a trovarci. 
Si erano portati pure i padroni, naturalmente.
I cani giravano annusando tutta la casa...ahimè anche le mie finestre appena lucidate...va beh, si sistemano.
I padroni erano un poco nervosi.
Ogni tanto scappava la pipi...furba Io che avevo tolto i tappeti...
Ogni volta la padrona si scusava; "sono piccoli", "non stanno a casa loro"
Ma ero Io ad aver insistito perché si portassero i due cagnetti.
Conosco bene i problemi dei piccoli.

E' già da tempo che i bambini chiedono un cane. 
A me non dispiacerebbe per niente.
L'unico problema è dove lasciarlo quando andiamo in ferie.
I padroni  hanno trovato la soluzione. 
L'allevamento dove hanno comprato il loro cucciolo (l'altra è solo in prestito) fanno anche da pensione per cani.

Il mio problema è che il cane vorrei prendere dal canile...mmm...ci devo pensare ancora...






31/01/11

"Noioso" è stato quello che mio figlio ha detto del primo incontro con la sua psicologa (collega della nostra!).
" Te l'avevo già detto che sarebbe stato noioso" dice e mi guarda dritto negli occhi...Questo piccolo vecchio che già sa come sono le cose...

"Okej, ma cosa in particolare era noioso per te" riprovo Io nella speranza che mi racconti qualcosa in più.
"beh, ha detto che potevo giocare...ma i giochi li dentro erano solo per bambini piccoli, di tre anni...lego gigante" mi risponde scrollando le spalle.
(Mio figlio fa, già da tempo, costruzioni molto complicate di sua invenzione con la lego piccola.)

" E va bene! Ma che hai fatto allora" insisto Io.
"Parlato...era simpatica comunque"
Ah, meno male!

Io l'ho solo salutata ma mi ha fatto una buona impressione. 
Era sorridente!

Sì, di fatto poco persone che lavorano con i bambini sono sorridenti.
Ne insegnanti. Ne psicologi. Ne medici pediatrici.

Lei sì! 

Penso che sia un buon segno.



25/01/11

In terapia...

In terapia.
Non capisco molto bene.
Io penso di analizzarmi sempre già bene da sola.
Forse anche troppo...

Stare così davanti alla psicologa e parlare di quando ci siamo conosciuti e quando e nato il nostro primo figlio e in un certo senso molto bello. Rivivi momenti belli.

Poi però sento quella brutta sensazione; "ma dove vuole arrivare?"

La sensazione che ci vuole mettere nel angolo. Incastrarci contro il muro per farci dire che noi abbiamo sbagliato tutto. Che è colpa nostra che il ragazzo non ha voglia di studiare. Che sono i nostri comportamenti che l'hanno spinto ad avere attacchi di nervi con i suoi compagni...

E allora?

Dovrebbe essere proprio per questo che ci andiamo, no...???

Per capire come possiamo cambiare le cose per aiutarlo.

Eppure mi sento un po nuda.

16/01/11

Mi analizzo

Ok!
Non ci sono ancora con l'intento di vedere tutto in positivo.
Me l'ha fatto notare Bibi...Grazie!

Mentre ci lavoro analizzo meglio ciò che ho scritto nel mio ultimo post: 

"Catapultata da una settimana di pace"molto probabilmente confondo il silenzio in Svezia con la pace. In realtà il silenzio spesso e volentieri ce perché gli svedese...cioè, i miei parenti, stanno zitti per evitare di dire le cose, spiacevoli e non...altro che pace... Silenzio ce anche per via del fatto che sono pochi abitanti nel paesino dove abitano i miei...ci sono intorno a 50 casa... 

"Niente più neve...ma più sole invece" questo voleva essere una nota positiva. Il sole durante l'inverno in Svezia è molto raro mentre a Roma no. L'ho sempre trovato molto bello.

"Come fanno a chiacchierare ad alta voce e infilare pezzo dopo pezzo di pizza in bocca questi italiani?" Sì, certo può anche essere per allegria ma il fatto che tutto succede ad alta voce vuol dire che anche altri sono costretti ad alzare la voce per riuscire a parlare...non posso trovarlo bello...e per davvero mi suonano le orecchie dopo.

"pensando che MacDonald's in Svezia è un luogo per meditazione" non sono affatto contenta di essere finita da Mac ma era l'unica possibilità con i bambini in quel momento...e poi hanno il Mac Bean in Svezia e non la povera insalata che sa di acqua come in Italia e basta. Comunque non tenterei mai una sezione di meditazione li...volevo essere spiritosa...


"Faccio il solito slalom tra le cacche di cane sul marciapiede...ma non sono aumentate???" sarà perché era tutto coperto di neve ma su non ho visto cacche sui marciapiedi...un'attimo, ho visto però le cacche di gatto nel giardino dei miei perché i gatti non hanno voglia di scavare o non riescono per il ghiaccio.
Fatto sta che mi sembrano aumentati a Roma...e non ce ghiaccio.

"Schivo un motorino che vuole farsi la strada contro senso per poi imboccare un altro marciapiede.
Attraverso una strada sulle strisce pedonali mentre una macchina che ha un po di fretta mi struscia, quasi, la schiena" non riesco molto bene a sopportare la maleducazione degli italiani/romani nel traffico...proprio non riesco...specialmente non da quando ho i bambini...mi spaventano a morte queste mmm...disattenzioni?!...ci dovrò meditare sopra, lo so!



D'ora in poi mi sforzerò di pensare in positivo.

Lo giuro!


13/01/11

Sono tornata.
Catapultata da una settimana di pace...o quasi...in Svezia via Monaco sono atterrata sabato sera.
Niente più neve...ma più sole invece.
Una settimana non è molto ma quando uno delle prime cose che ti capitano è una pizzeria italiana sembra un eternità.
Come fanno a chiacchierare ad alta voce e infilare pezzo dopo pezzo di pizza in bocca questi italiani?
Esco con le orecchie che mi suonano pensando che MacDonald's in Svezia è un luogo per meditazione.
Faccio il solito slalom tra le cacche di cane sul marciapiede...ma non sono aumentate???
Schivo un motorino che vuole farsi la strada contro senso per poi imboccare un altro marciapiede.
Attraverso una strada sulle strisce pedonali mentre una macchina che ha un po di fretta mi struscia, quasi, la schiena.

Meno male che ho deciso di pensare ancora più al positivo quest'anno!!!

31/12/10

                      Buon Anno Nuovo!

                                                      Per quelli che leggono il mio blog





28/12/10

Compiti

I figli hanno promesso di fare tutti i compiti di natale (bel regalo!) entro il 29-12. Dato che partiamo per la Svezia il 30-12 questo ci è utile per non dover portare tutto il "peso", in doppio senso, nelle valigie.
Cominciamo il 27...cioè ieri...Gli avevamo dato tutto il weekend di natale liberi per giocare con i nuovi giochi. 

Il piccolo si mette li. Chiede spesso perché ancora non sa leggere...o forse non si sente sicuro sul leggere.
Gli insegnanti ci dicono di incoraggiarli a leggere. Di dargli una mano. Mi chiama di continuo.

Nel frattempo...
Il grande si mette in un'altra stanza...devo tenerli separati se no non fanno niente o pure litigano di continuo.

Va in bagno. Torna alle analisi grammaticale. Ha cinque frasi da analizzare. Quando ci passo per cercare di stirare qualche cosa...ne ho una montagna...lo vedo intento a cercare di infilare la gomma da cancellare nel suo nuovo tempera matite con serbatoio. Gli dico di smetterla è concentrarsi sulle frasi. Lui sbuffa. 

Il piccolo fa una domanda sulla matematica. Sta facendo; maggiore, minore e uguale. Il grande che sta tornando da un'altra volta al bagno risponde; "due e quattro sono uguali". Io urlo. Lui si offende è comincia a parlare di frazioni. Io urlo di più; "torna a fare analisi grammaticale, bambino!!!"
Pianti. Più urla. Riesco a calmarlo...no, minaccio di tutti e lui torna ai compiti. In tanto il piccolo ha finito con i suoi di compiti. Gli chiedo di giocare silenziosamente in stanza per non disturbare il fratello.

Stiro. Arriva il figlio grande. Si è rotto...da solo...uno degli affari di plastica che sta sul naso (scusate ma non so come si chiamano!) degli occhiali. 

So che non devo farlo ma urlo di nuovo. Litighiamo di nuovo.

Per non ammorbarvi troppo... riesce a finire l'analisi grammaticale (illeggibili però) e a leggere la storia degli Assiri e si è fatta  l'ora di pranzo.

Io mi sento distrutta e vuota. 
Lui non oso immaginare.


Oggi leggo su internet questo articolo;


MA VAF....