Caro Universo,
ti...le scrivo...mannaggia non riesco ad abituarmi a dare del Lei...nemmeno dopo quasi vent'anni qui. Ma forse non ha importanza. Posso dare del tu?
Ti scrivo perché sono convinta che mi ascolti...anche molto bene. Almeno l'ho hai fatto qualche volta...E allora vorrei la tua attenzione proprio sulle cose che per il momento mi stanno a cuore;
Vorrei tanto uscire di casa tutti i giorni con tranquillità e pace nel anima. Vorrei che i bambini capissero proprio il fatto che ciò che dico va preso sul serio già dalla mattina presto. Ciò che dico è, per esempio, di lasciare fuori le botte en passant durante la vestizione. Ed è anche che se ho detto che mancano dieci minuti al uscita non vuol dire; dieci X dieci = (per loro) infinito e quindi hanno una marea di tempo per vestirsi, fare a botte e guardare la TV.
Vorrei che i bambini capissero il valore del NO. Che non vuol dire; se insisto il NO diventerà per stanchezza SI'...prima o poi...
Vorrei che la colazione fosse tale e non una battaglia per chi fa più rumori o un sparare latte a velocità supersonica.
Vorrei comunque essere dotata di maggior pazienza per questi occasioni (probabilmente ti è già arrivata la richiesta dei i miei vicini sul fatto di non avere urla presto la mattina...scusa!)
Vorrei che qualsiasi merenda gli propongo venga ben accolta. Anche se proprio raccattata al ultimo momento e anche se ha l'aria di non essere proprio nuovo di zecca....proverò comunque a migliorare su questo punto.
Vorrei che tutti i compiti fossero visti come dei occasioni ad imparare dai miei bambini. Non una punizione divina.
Come vedi sono cose semplici che chiedo. Non voglio mica la luna...
Però... se proprio ti avanza tempo...Mi fai avere di nuovo due seni? Così non mi devo sottoporre ad altri interventi...Non ti dico grandi come quelli della Clerici...Solo due...forse un po più grande di adesso...
Ma solo se hai tempo, eh!!!
Cari Saluti
Marika
05/10/12
29/09/12
Imparare a volare
Quando scopri che tuo figlio ha delle difficoltà con l'apprendimento ti crolla il mondo addosso.
Lui non sta male. Non sta morendo. Nulla di grave.
Comunque ti preoccupi che non farà mai niente. Non avrà la famosa laurea. Non sarà uno scienziato...
Poi ti informi. Scopri che non è così. Einstein era dislessico. Leonardo da Vinci pure. Se non erro anche Steve Jobs. Ed è solo un assaggio.
Leggi. Chiedi. Fai fare accertamenti. Non sanno di certezza. Solo che ce il "problema". Cerchi aiuto. Te lo danno per metà. Trovi per caso che una cosa detta da un'insegnante, non troppo stupida, può essere una soluzione. Provi. Eureka!
La batteria funziona da Dio. Tuo figlio è come rinato. Non vede l'ora. Si calma. Ritrova la voglia di fare.
Finché non si scontra con una professoressa di musica. Una prof. che si esprime in maniera negativa della batteria. Dice che fa solo rumore. Senza sapere, certo. Ma anche senza rispetto per i gusti di ognuno.
Non sto ad aspettare questa volta. Agisco. Parlo con la bella prof. di sostegno. Lei parla con la prof. di musica. Dopo due giorno sto nella loro sala di professori. Fantastico!
Sì, la professoressa di musica si è offesa. Cerco di spiegare che non volevo affatto offendere. Nemmeno interagire con il suo lavoro. Io adoro la musica. Ho grande rispetto per il suo lavoro. E' IMPORTANTE! Non credo di convincerla molto...ma poi parla di pentagrammi particolari per bambini con difficoltà...se credo che mio figlio ne potrà aver bisogno. Si che lo credo...anzi sono convinta. Lui che ha difficoltà a seguire le righe con la scrittura...Certo!
La prof. di sostegno mi da tutto il suo supporto. Non solo sa quello che sta facendo. Vuole capire. E' dotata di un grande cuore. Mi spiega come vuole impegnarsi per aiutare mio figlio a recuperare. Senza appesantire...
Mi presenta anche la prof. di matematica. Lei è piena di ideé. Segue un gruppo di mamme su facebook e da loro chiede aiuto se ha bisogno di, per esempio, mappe concettuali.
Vado via contentissima.
Ho avuto la conferma della mia prima impressione.
Alla scuola media sanno quello che fanno.
Sento finalmente che lascio mio figlio in mani esperte tutti i giorni.
Queste persone sanno insegnare al mio aquilotto a volare.
15/09/12
Prima media
Il grande ha iniziato la prima media. P r i m a m e d i a...la devo assaggiare. Non mi pare vero. Quel piccolo tipetto mio è diventato grande...Quando è successo?
Il primo giorno entriamo tutti nella aula magna della scuola a mo di imbuto. Siamo in tanti. Cinque classi con tanto di genitori al seguito.
La preside parla. Spiega. Incita a lasciar crescere da soli i figli. Fare gli errori da soli. A me piace sempre di più questa donna che emana fiducia e serietà.
Poi vengono chiamati i bambini uno per uno. Classe per classe. Ricevono un grande applauso e vanno su con gli insegnanti e i genitori. Per vedere dove stanno i figli e dove staranno per tre anni tutti i giorni. E' un piccolo sbircio ma significa molto. La cosa più importante per un genitore e sentire che i propri figli sono ben accolti. Mentre sto uscendo dalla classe vengo richiamata da una insegnante. Si presenta. E' l'insegnante di sosegno della classe. Ha saputo. Vuole sapere come sto io. Spiega come lavora. Chiede se ce qualcosa di particolare che voglio che sappia di mio figlio. Chiacchieriamo un po. Mi da subito l'idea di essere molto competente. Ma la cosa che mi sorprende di più è che scambiamo numero di telefono sulla sua richiesta. Non mi era mai capitato. Alla scuola elementare devi essere rappresentante di classe per avere il numero di una maestra. Parla di collaborazione. Finalmente sento che ci sarà collaborazione.
Mio figlio torna a casa il primo giorno contento. Racconta un po degli insegnanti. E' stato detto subito a tutti che sono autorizzati a portarsi il computer. Dopo pranzo si lancia a tirare fuori quaderni e altro materiale che hanno chiesto.
Il secondo giorno hanno fatto matematica. Lui dice che quando stava li a scervellarsi la prof. gli ha detto " se ti scoppia il cervello usa la calcolatrice". Lui è contento. La professoressa ha colto in pieno il suo dilemma. Ha visto il panico crescere.
Non so come procederà. Ma mi sembra che stanno tutti lavorando in un team ben informato che punta sulle necessità di ogni bambino. Almeno del mio bambino.
Il primo giorno entriamo tutti nella aula magna della scuola a mo di imbuto. Siamo in tanti. Cinque classi con tanto di genitori al seguito.
La preside parla. Spiega. Incita a lasciar crescere da soli i figli. Fare gli errori da soli. A me piace sempre di più questa donna che emana fiducia e serietà.
Poi vengono chiamati i bambini uno per uno. Classe per classe. Ricevono un grande applauso e vanno su con gli insegnanti e i genitori. Per vedere dove stanno i figli e dove staranno per tre anni tutti i giorni. E' un piccolo sbircio ma significa molto. La cosa più importante per un genitore e sentire che i propri figli sono ben accolti. Mentre sto uscendo dalla classe vengo richiamata da una insegnante. Si presenta. E' l'insegnante di sosegno della classe. Ha saputo. Vuole sapere come sto io. Spiega come lavora. Chiede se ce qualcosa di particolare che voglio che sappia di mio figlio. Chiacchieriamo un po. Mi da subito l'idea di essere molto competente. Ma la cosa che mi sorprende di più è che scambiamo numero di telefono sulla sua richiesta. Non mi era mai capitato. Alla scuola elementare devi essere rappresentante di classe per avere il numero di una maestra. Parla di collaborazione. Finalmente sento che ci sarà collaborazione.
Mio figlio torna a casa il primo giorno contento. Racconta un po degli insegnanti. E' stato detto subito a tutti che sono autorizzati a portarsi il computer. Dopo pranzo si lancia a tirare fuori quaderni e altro materiale che hanno chiesto.
Il secondo giorno hanno fatto matematica. Lui dice che quando stava li a scervellarsi la prof. gli ha detto " se ti scoppia il cervello usa la calcolatrice". Lui è contento. La professoressa ha colto in pieno il suo dilemma. Ha visto il panico crescere.
Non so come procederà. Ma mi sembra che stanno tutti lavorando in un team ben informato che punta sulle necessità di ogni bambino. Almeno del mio bambino.
04/09/12
Sorprendente
Quando i figlioli che si sono picchiati per maggior parte della giornata ieri oggi si aiutano con i compiti...allora...sì, allora rimango di stucco. Con la bocca aperta. Un po gelosa. Io non avevo quest'intesa con mia di sorella. Lei era più per i giochi da maschio che faceva mio fratello.
Ebbene sì, sono un po gelosa. Ma anche contenta. Loro hanno una cosa meravigliosa. Si conoscono così bene da poter passare sopra le incomprensioni. Da dimenticare le cattiverie dette e fatte.
Sanno impegnarsi insieme.
Tutt' a un tratto sono contenta che faranno i compiti insieme quest'anno.
Staranno insieme tre pomeriggi della settimana.
Quello che prima mi preoccupava mi si è sciolto in un soffio.
29/08/12
Impariamo viaggiando; seconda puntata
Sono passati vent'anni dall'ultima volta.
L'ultima volta ero li con mio futuro marito e la mia nipote di tre (credo) anni.
Me lo ricordo bene perché lei urlava tutto il tempo.
Aveva deciso, pare, che non dovevamo vedere nulla in santa pace.
Ora è diverso.
Ora ho con me i miei figli di otto e dieci anni, i miei zii, i miei genitori e mio fratello.
Più propensi alla cultura...forse...
Si chiama Glimmingehus ed è stato costruito nel 1500.
E' il borgo medioevale preservato meglio del nord.
Questo borgo sta 60 kilometri da casa dei miei.
La leggenda dice che il primo sasso è stato messo durante la luna piena il 2 maggio 1499.
Costruito dal tedesco Adam Van Düren per il nobile, cavaliere, danese Jens Holgersen Ulfstand (dente di lupo).
Un sistema di riscaldamento con canali e buche in tutte le stanze fa si che si prendeva calore sia dalla cucina giù di sotto che alcuni camini posizionati qua e la nelle varie stanze.
Il sud della Svezia era in una fase danese.
Questo è cambiato nel tempo.
Adesso è considerato svedese...anche se devo ammettere che sento Copenhagen molto più come la nostra capitale che Stoccolma.
Questo Jens Ulfstand era anche un pirata che andava in giro a rubare per conto del re danese. Per questo sembra che aveva paura...strano...e il borgo è pieno di trappole e difese varie.
Anche se non hanno trovato scritte su eventuali battaglia combattute qui durante il restauro 1935 alcune armi sono state trovate nel fossato.
| Glimmingehus con intorno il fossato |
| Fuori hanno costruito una capanna con la fucina. Fanno attività didattica li a luglio...siamo arrivato un po tardi... |
| Mio fratello contempla la fucina...nostro nonno faceva il fabbro... |
| Catapulta...credo |
| Il giardinetto con le erbe che si usavano |
| La gogna con un figlio dentro |
| con l'altro |
| Uno degli tanti punti luci |
| La sala grande che in realtà erano cinque stanze una volta. Usato poi per magazzinare granturco nel 1700-1800. |
| Il cortile visto da dentro |
| Un posto su in cima allestito per i giochi e le fiabe che si raccontano sempre durante luglio può funzionare come posto per giocare. |
| Non so se sono cavalieri o re/sudditi.... |
| Sembra essere stata la sala principale. |
| Le scale. In mezzo c'era un sasso che si poteva tirare fuori per sparare nemici in schiena |
| Una delle case fuori dove si oggi fa colorazione con le erbe e feste. |
| La nostra guida. |
| Una porta che sembra essere stata rubata/presa da Gotland...veniva da li Jens Holgersen Ulfstand. |
| Pesci nella poca acqua rimasta nel fossato. |
07/08/12
Impariamo viaggiando: Isola d'Elba
Partecipo a;
Per il sesto anno siamo tornati ad Elba. Io, il marito e i nostri due figli.Per cinque anni abbiamo "solo" fatto snorkeling, preso il sole, visitato le varie spiagge, visitato l'acquario, visitato le miniere, mangiato e dormito.
Ma non siamo mai andati a visitare le Ville di Napoleone.
Sarà per mancanza di interesse. Sarà per pigrizia. Ma non ne abbiamo mai nemmeno parlato.
Quest'anno lo sento diverso. Forse che mi è successo qualcosa durante la chemio. Forse ha fatto qualcosa alle cellule cerebrali di positivo. Ho voglia di scoprire. Fare.Vedere. E così ho insistito per andare a vedere sia la Villa a Portoferraio...
| che però è sotto ristrutturazione e quello che riuscivamo a vedere era una vasca da bagno in cortile... |
E poi la villa in montagna.
| Villa di San Martino. Purtroppo lasciata un po cadere...mancanza di soldi si dice... |
| La vera casa di Napoleone è quella che si intravede sopra. |
| Un bellissimo albero incorporato. |
| Le tre api sul muro |
| Il bagno e... |
| la cucina. Che se può vedere solo dalla finestre. Hanno bisogno di ristrutturazione. |
| L'aquila. |
| Un po della vista dalla Villa. |
| Siamo anche andati a vedere l'isola di Paolina. La sorella di Napoleone. Si racconta che lei faceva il bagno nuda su questo isolotto non lontano dalla spiaggia. |
20/07/12
Educazione culinaria...
Il cibo.
A casa nostra è un problema. Non un grande problema. Ma problema.
Ognuno ha i suoi gusti.
Io sono vegetariana da 27 anni.
Mio marito è carnivoro dalla nascita.
I bambini avevamo deciso dovevano mangiare di tutto.
Bella questa idea. Ma giustamente un'idea.
Si è mostrato che malgrado i bombardamenti di pappette piene di verdure cotte da me quando erano piccolini sono carnivori pure loro. Sob!
Mio marito li cucina la carne. Al sangue...non dico altro...
Io provo a tentarli con le mie di pietanze. Niente.
Così finisco per infilare le verdure un po di nascosto.
Ma mi stanano sempre.
Esempio
Figlio piccolo; - mamma, qui ce erba! Scava con la forchetta nella pasta.
Io; - no, e comunque si dice verdura...non erba... ti sentisse tuo padre che si ingelosirebbe...insomma!
Figlio piccolo; - No, si dice erba e CE!
Io; - va beh, ci sarà caduto un po di verdura mentre cucinavo. Mica ti fa male.
A quel punto inizia una vera e propria vivisezione della pasta. Tutte le mie belle verdure finemente tritate vengono scansate. Il topo mangia la pasta pulendola per bene con la forchetta....e come è preciso...
Ok. Dovrò trovare altri modi per convincerli...
A casa nostra è un problema. Non un grande problema. Ma problema.
Ognuno ha i suoi gusti.
Io sono vegetariana da 27 anni.
Mio marito è carnivoro dalla nascita.
I bambini avevamo deciso dovevano mangiare di tutto.
Bella questa idea. Ma giustamente un'idea.
Si è mostrato che malgrado i bombardamenti di pappette piene di verdure cotte da me quando erano piccolini sono carnivori pure loro. Sob!
Mio marito li cucina la carne. Al sangue...non dico altro...
Io provo a tentarli con le mie di pietanze. Niente.
Così finisco per infilare le verdure un po di nascosto.
Ma mi stanano sempre.
Esempio
Figlio piccolo; - mamma, qui ce erba! Scava con la forchetta nella pasta.
Io; - no, e comunque si dice verdura...non erba... ti sentisse tuo padre che si ingelosirebbe...insomma!
Figlio piccolo; - No, si dice erba e CE!
Io; - va beh, ci sarà caduto un po di verdura mentre cucinavo. Mica ti fa male.
A quel punto inizia una vera e propria vivisezione della pasta. Tutte le mie belle verdure finemente tritate vengono scansate. Il topo mangia la pasta pulendola per bene con la forchetta....e come è preciso...
Ok. Dovrò trovare altri modi per convincerli...
14/07/12
Domande sui saldi
- Se i mariti si annoiano a morte: perché non lasciali fuori dal negozio perché se no intralciano il passaggio importante di chi vuole frugare?
- Come è che sembrano tutti stracci i vestiti in saldo e non affatto i capi belli adocchiati prima del 7 luglio?
- Perché i pantaloncini di jeans che cerco sono tutti corti a far uscire le chiappe che non mi posso più permettere e forse non ho mai avuto voglia di mettere anche quando potevo?
- Come mai i sandali carini in saldo non sono nella mia taglia (39)?
- Il fatto che i miei bambini, stabilito che non ce più nulla che gli interessa del accompagnarmi nei negozi perché hanno già ottenuto i vestiti per loro, corrono e si picchiano selvaggiamente mentre guardo la roba vuol dire che i saldi fanno male ai bambini?
- Ma veramente abbiamo bisogno di tutta questa roba?
- Ma fondamentalmente; se si possono abbassare i prezzi a cinquanta percento quanto valgono in verità???
09/07/12
In piscina...
Aspettiamo il novanta. Troppo. Ha smesso di arrivare questo autobus che una volta era express.
Però abbiamo un'alternativa. Possiamo andare a una piscina più vicina. Davanti al nostro naso passano di continuo gli autobus che portano li. Il duecentoundici, famoso per essere quello che non passa mai. Famoso?!...quando passo in rassegna chi mi aveva detto che non arriva mai vedo tutte persone che girano Roma esclusivamente con la macchina...
A questo punto cambiamo rotta. I bambini non sono tanto contenti. Preferiscono l'altra piscina. Ce più movimento in quella. Dove andiamo con 211 è più per tranquilli nuotatori. Più per me...
In dieci minuti siamo li. Paghiamo e entriamo. Il figlio piccolo comincia subito; ho fame. Quando si mangia.
- non sono ancora le undici. Fatti un bagno! rispondo serenamente.
Lui va via con cuffia, occhialetti e un uffa che si legge nel aria.
Io nuoto. Loro giocano. Ogni tanto ci incrociamo e lui mi ricorda che ha ancora fame.
La mia serenità vacilla. Esco. Mi asciugo un po e faccio una telefonata. Nel frattempo mi ha inseguito.
Ha fame. Non vuole aspettare pranzo.
L'irritazione comincia a farsi sentire sul serio. Metto in chiaro che non si mangia prima dell'una. Anche perché non ho portato niente e il bar sta fuori dalla piscina...quindi...
Insiste. Insiste. Insiste.
Comincio a minacciare; niente più piscina per tutta l'estate...patetico...scavo la buca a me stessa...comincio a sentirmi veramente stressata. Aggiungo che non andiamo nemmeno dai nostri amici in piscina mercoledì, come ho appena concordato per telefono...
So benissimo che le minacce non sono la strada giusta. Mio figlio si è fatto di cemento sulla questione. Nulla, tranne mangiare, può cambiare il suo modo di agire.
Taglio la corda. Andiamo via. Ci mangiamo un pezzo di pizza e un hot dog per loro al bar. Sembra un altro bambino. Ma ha fatto una bella mattina diventare un calvario. Questo micro delinquente!
La prossima volta che si sveglia col musone lo lascio sul divano dove preferisce stare o trovo un altro modo di stare in piscina.
| Vista sulla piscina |
| Il momento più tranquillo col figlio piccolo |
| Il figlio grande che non ha bene capito le lagne |
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