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25/02/13

Autisti che fanno scrutini

Sto sotto la pioggia fredda...freddissima con i miei figli. Stiamo tornando dalla scuola di musica. O almeno ci proviamo di tornare a casa. Sul cartello elettronico alla fermata ci sono tutti gli autobus e dove stanno. Alcuni a capolinea. Altri alcune fermate da noi. Altri ancora a dieci fermate di distanza. Tutti ci sono tranne quello che aspettiamo noi. Non è considerato. Solo sul cartello normale, giallo ce. Quindi so che sto nel posto giusto. Anche perché quando siamo arrivati uno stava andando via. L'abbiamo "lisciato". Ehi, ma che cosa succede. Il cartello elettronico cambia scritta. Ci chiede di avere pazienza perché possono essere ridotte le corse. Perché alcuni autisti stanno facendo scrutini per via delle elezioni.
Non ho capito niente...Io pago il biglietto annuale del ATAC. Mio figlio pure...E gli autisti stanno a contare schede elettorali. No...e vero...Io non pago le tasse...sono disoccupata...ma il biglietto pago pieno...boh!?
Ma come funziona?
Chiudono le scuole per le elezioni. Tre giorni di chiusura.
E gli insegnanti? Vengono pagati lo stesso? No, penso di non aver capito niente...veramente niente.
E poi mi giunge la notizia che tolgono ADSL alle scuole. Non ci sono più soldi.
Ma perché avevano internet a scuola???

15/02/13

Creativissima me

 
 
 In tutto questo viaggio strano che è il cancro ho riscoperto la mia vena artistica.
Ultimo lavoretto sono questi orecchini che ho fatto intorno a natale.
Avevo questi due anelli con agganci da anni. Non riusivo a decidermi cosa farne.
Un bel giorno ho avuto un'illuminazione dovevo fare scacciasogni/dreamcatchers che mi piacciono tanto. Per qualche giorno andavo in giro guardando bancarelle e negozi vari per vedere se trovavo qualcosa che potevo usare come piume. Due indiani che vendevano di tutto in bigiotteria sono stati un tesoro per me. Questi mini piume erano perfetto. Da loro ho preso anche le perline colorate. Il filo argentato per vare il telo ho trovato in un negozio "cinese". Altro posto dove faccio i miei "affari".
 Il risultato è qui sotto;
 
 
 
 
Per forza delle cose...vuol dire se una non si vuole mettere assolutamente la parrucca...ho durante quest ultimo anno provato il mio talento in uncinetto e voilà; 
 
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E sicuramente non è finita qui...

21/11/12

Dott.ssa Jekyll e Mrs Hyde


Trascuro questo mio blog in italiano. E' sicuro. Sto passando un momento strano. Il momento della "ricostruzione". Ciò che il chirurgo mi ha tolto l'anno scorso va risistemato. Ci vorranno tre mesi. Ho iniziato il 9 novembre. Già qualche giorno prima del intervento mi sono svegliata convita di dover mandare tutto al aria. Chi vuole due seni di silicone? Plastica. Come una Barbie...
Ma alla fine ci sono andata lo stesso e adesso ho una specie di palloncino sotto il mio muscolo pettorale sinistro. Questo palloncino sarà poi gonfiato piano piano con del acqua. Decido io quanto. Dico Stop! E il dottore mi ascolterà...

Ma forse non è solo questo il solo motivo della mia assenza qui. Forse è invece perché mi sembra che quando scrivo in italiano mi do un tono negativo. Tutto quello che traspare di me viene meno allegro di quello che io sono veramente...

Se chi mi legge sul mio blog svedese dice che sono positiva e allegra allora forse che Io sono due persone...;
Una dottoressa Jekyll, educata, allegra, positiva e propensa a fare il bene. Che scrive nella sua lingua da il meglio di se. I sentimenti anche quando sono negativi riesce a farli avere quel tocco di speranza per non renderli pesanti.
Una Mrs Hyde, arrabbiata, antipatica e vendicativa  che sta in Italia solo per l'amore ma in realtà fa zigzag tra le cacce di cane, motorini e macchine sui marciapiedi piena di rabbia. Una che, non solo, si è adattata al "lamentarsi italiano" ma fa anche di più...poco ci manca che bastoni gente per strada.

Sì, forse è così?...
O pure devo ancora imparare. 
E' molto più semplice scrivere nella mia di lingua...di fatto mi lamento di nuovo... 
La lingua del cuore rimane lo svedese.
Ok! Ci devo pensare!





01/11/12

Biscotti fantasma





E' diventato tradizione fare biscotti a forma di fantasmi per ogni halloween.
Ogni anno i bambini sono sempre più partecipi. 
Fra un po mi sa che fanno tutto loro.




Fare l'impasto
Formare i biscotti sulla teglia

Dipingere con cioccolata fondente

Portare su una parte per la nostra bella tata che li adora

Praticamente fanno tutto loro. 
Devo solo accendere il forno.

05/10/12

Lettera aperta all'universo

Caro Universo,
ti...le scrivo...mannaggia non riesco ad abituarmi a dare del Lei...nemmeno dopo quasi vent'anni qui. Ma forse non ha importanza. Posso dare del tu?
Ti scrivo perché sono convinta che mi ascolti...anche molto bene. Almeno l'ho hai fatto qualche volta...E allora vorrei la tua attenzione proprio sulle cose che per il momento mi stanno a cuore;

Vorrei tanto uscire di casa tutti i giorni con tranquillità e pace nel anima. Vorrei che i bambini capissero proprio il fatto che ciò che dico va preso sul serio già dalla mattina presto. Ciò che dico è, per esempio, di lasciare fuori le botte en passant durante la vestizione. Ed è anche che se ho detto che mancano dieci minuti al uscita non vuol dire; dieci X dieci = (per loro) infinito e quindi hanno una marea di tempo per vestirsi, fare a botte e guardare la TV.

Vorrei che i bambini capissero il valore del NO. Che non vuol dire; se insisto il NO diventerà per stanchezza SI'...prima o poi...

Vorrei che la colazione fosse tale e non una battaglia per chi fa più rumori o un sparare latte a velocità supersonica.

Vorrei comunque essere dotata di maggior pazienza per questi occasioni (probabilmente ti è già arrivata la richiesta dei i miei vicini sul fatto di non avere urla presto la mattina...scusa!)

Vorrei che qualsiasi merenda gli propongo venga ben accolta. Anche se proprio raccattata al ultimo momento e anche se ha l'aria di non essere proprio nuovo di zecca....proverò comunque a migliorare su questo punto.

Vorrei che tutti i compiti fossero visti come dei occasioni ad imparare dai miei bambini. Non una punizione divina.

Come vedi sono cose semplici che chiedo. Non voglio mica la luna...
Però... se proprio ti avanza tempo...Mi fai avere di nuovo due seni? Così non mi devo sottoporre ad altri interventi...Non ti dico grandi come quelli della Clerici...Solo due...forse un po più grande di adesso...
Ma solo se hai tempo, eh!!!

Cari Saluti

Marika

29/09/12

Imparare a volare

Quando scopri che tuo figlio ha delle difficoltà con l'apprendimento ti crolla il mondo addosso.
Lui non sta male. Non sta morendo. Nulla di grave.
Comunque ti preoccupi che non farà mai niente. Non avrà la famosa laurea. Non sarà uno scienziato...
Poi ti informi. Scopri che non è così. Einstein era dislessico. Leonardo da Vinci pure. Se non erro anche Steve Jobs. Ed è solo un assaggio.
Leggi. Chiedi. Fai fare accertamenti. Non sanno di certezza. Solo che ce il "problema". Cerchi aiuto. Te lo danno per metà. Trovi per caso che una cosa detta da un'insegnante, non troppo stupida, può essere una soluzione. Provi. Eureka!
La batteria funziona da Dio. Tuo figlio è come rinato. Non vede l'ora. Si calma. Ritrova la voglia di fare.
Finché non si scontra con una professoressa di musica. Una prof. che si esprime in maniera negativa della batteria. Dice che fa solo rumore. Senza sapere, certo. Ma anche senza rispetto per i gusti di ognuno.
Non sto ad aspettare questa volta. Agisco. Parlo con la bella prof. di sostegno. Lei parla con la prof. di musica. Dopo due giorno sto nella loro sala di professori. Fantastico!
Sì, la professoressa di musica si è offesa. Cerco di spiegare che non volevo affatto offendere. Nemmeno interagire con il suo lavoro. Io adoro la musica. Ho grande rispetto per il suo lavoro. E' IMPORTANTE! Non credo di convincerla molto...ma poi parla di pentagrammi particolari per bambini  con difficoltà...se credo che mio figlio ne potrà aver bisogno. Si che lo credo...anzi sono convinta. Lui che ha difficoltà a seguire le righe con la scrittura...Certo!
La prof. di sostegno mi da tutto il suo supporto. Non solo sa quello che sta facendo. Vuole capire. E' dotata di un grande cuore. Mi spiega come vuole impegnarsi per aiutare mio figlio a recuperare. Senza appesantire...
Mi presenta anche la prof. di matematica. Lei è piena di ideé. Segue un gruppo di mamme su facebook e da loro chiede aiuto se ha bisogno di, per esempio, mappe concettuali.
Vado via contentissima.
Ho avuto la conferma della mia prima impressione.
Alla scuola media sanno quello che fanno.
Sento finalmente che lascio mio figlio in mani esperte tutti i giorni.
Queste persone sanno insegnare al mio aquilotto a volare.



15/09/12

Prima media

Il grande ha iniziato la prima media. P r i m a  m e d i a...la devo assaggiare. Non mi pare vero. Quel piccolo tipetto mio è diventato grande...Quando è successo?

Il primo giorno entriamo tutti nella aula magna della scuola a mo di imbuto. Siamo in tanti. Cinque classi con tanto di genitori al seguito.
La preside parla. Spiega. Incita a lasciar crescere da soli i figli. Fare gli errori da soli. A me piace sempre di più questa donna che emana fiducia e serietà.
Poi vengono chiamati i bambini uno per uno. Classe per classe. Ricevono un grande applauso e vanno su con gli insegnanti e i genitori. Per vedere dove stanno i figli e dove staranno per tre anni tutti i giorni. E' un piccolo sbircio ma significa molto. La cosa più importante per un genitore e sentire che i propri figli sono ben accolti. Mentre sto uscendo dalla classe vengo richiamata da una insegnante. Si presenta. E' l'insegnante di sosegno della classe. Ha saputo. Vuole sapere come sto io. Spiega come lavora. Chiede se ce qualcosa di particolare che voglio che sappia di mio figlio. Chiacchieriamo un po. Mi da subito l'idea di essere molto competente. Ma la cosa che mi sorprende di più è che scambiamo numero di telefono sulla sua richiesta. Non mi era mai capitato. Alla scuola elementare devi essere rappresentante di classe per avere il numero di una maestra. Parla di collaborazione. Finalmente sento che ci sarà collaborazione.

Mio figlio torna a casa il primo giorno contento. Racconta un po degli insegnanti. E' stato detto subito a tutti che sono autorizzati a portarsi il computer. Dopo pranzo si lancia a tirare fuori quaderni e altro materiale che hanno chiesto.

Il secondo giorno hanno fatto matematica. Lui dice che quando stava li a scervellarsi la prof. gli ha detto " se ti scoppia il cervello usa la calcolatrice". Lui è contento. La professoressa ha colto in pieno il suo dilemma. Ha visto il panico crescere.

Non so come procederà. Ma mi sembra che stanno tutti lavorando in un team ben informato che punta sulle necessità di ogni bambino. Almeno del mio bambino.

04/09/12

Sorprendente



Quando i figlioli che si sono picchiati per maggior parte della giornata ieri oggi si aiutano con i compiti...allora...sì, allora rimango di stucco. Con la bocca aperta. Un po gelosa. Io non avevo quest'intesa con mia di sorella. Lei era più per i giochi da maschio che faceva mio fratello.
Ebbene sì, sono un po gelosa. Ma anche contenta. Loro hanno una cosa meravigliosa. Si conoscono così bene da poter passare sopra le incomprensioni. Da dimenticare le cattiverie dette e fatte.
Sanno impegnarsi insieme.

Tutt' a un tratto sono contenta che faranno i compiti insieme quest'anno. 
Staranno insieme tre pomeriggi della settimana. 

Quello che prima mi preoccupava mi si è sciolto in un soffio.



29/08/12

Impariamo viaggiando; seconda puntata


Partecipate? Fino al 18 settembre



Sono passati vent'anni dall'ultima volta.
L'ultima volta ero li con mio futuro marito e la mia nipote di tre (credo) anni. 
Me lo ricordo bene perché lei urlava tutto il tempo.
Aveva deciso, pare, che non dovevamo vedere nulla in santa pace. 
Ora è diverso. 
Ora ho con me i miei figli di otto e dieci anni, i miei zii, i miei genitori e mio fratello.
Più propensi alla cultura...forse...

Si chiama Glimmingehus ed è stato costruito nel 1500.
E' il borgo medioevale preservato meglio del nord.
Questo borgo sta 60 kilometri da casa dei miei.
La leggenda dice che il primo sasso è stato messo durante la luna piena il 2 maggio 1499.
Costruito dal tedesco Adam Van Düren per il nobile, cavaliere, danese Jens Holgersen Ulfstand (dente di lupo).
Un sistema di riscaldamento con canali e buche in tutte le stanze fa si che si prendeva calore sia dalla cucina giù di sotto che alcuni camini posizionati qua e la nelle varie stanze.

Il sud della Svezia era in una fase danese. 
Questo è cambiato nel tempo. 
Adesso è considerato svedese...anche se devo ammettere che sento Copenhagen molto più come la nostra capitale che Stoccolma. 

Questo Jens Ulfstand era anche un pirata che andava in giro a rubare per conto del re danese. Per questo sembra che aveva paura...strano...e il borgo è pieno di trappole e difese varie.
Anche se non hanno trovato scritte su eventuali battaglia combattute qui durante il restauro 1935  alcune armi sono state trovate nel fossato.
Glimmingehus con intorno il fossato

Fuori hanno costruito una capanna con la fucina. Fanno attività didattica li a luglio...siamo arrivato un po tardi...

Mio fratello contempla la fucina...nostro nonno faceva il fabbro...



Catapulta...credo


Il giardinetto con le erbe che si usavano


La gogna con un figlio dentro

con l'altro

Il pozzo nella cucina...per paura degli nemici stava dentro casa. Si voleva evitare avvelenamenti e di uscire per prendere acqua sotto assedio. Il pozzo ancora oggi quando piove si riempie di acqua. Si dice che ce anche una via di fuga nascosta la sotto...ma con la torcia non si vede niente.


Uno degli tanti punti luci

La sala grande che in realtà erano cinque stanze una volta.
Usato poi per magazzinare granturco nel 1700-1800.


Il cortile visto da dentro


Un altro di questi punti luce con un disegno religioso sul muro nella stanza che forse  una volta funzionava da cappella. Questa nicchia funzionava anche per lavarsi. C'era una piccola vaschetta che si poteva riempire con acqua.

Un posto su in cima allestito per i giochi e le fiabe che si raccontano sempre durante luglio può funzionare come posto per giocare.


Non so se sono cavalieri o re/sudditi....


Il gigante o l'uomo selvaggio. La leggenda vuole che sia Jens Holgersson Ulfstand ritratto da Adam von Düren. Si dice che se uno saluta la statua i tanti scalini che sono estremamente alti potevano accorciarsi per una miglior salita...utile in particolare se dovevi  portare su sacchi di granturco al terzo piano...

Sembra essere stata la sala principale.

Le scale. In mezzo c'era un sasso che si poteva tirare fuori per sparare nemici in schiena

Una delle case fuori dove si oggi fa colorazione con le erbe e feste.


La nostra guida.

Una porta che sembra essere stata rubata/presa da Gotland...veniva da li Jens Holgersen  Ulfstand.


Pesci nella poca acqua rimasta nel fossato.

07/08/12

Impariamo viaggiando: Isola d'Elba




Partecipo a;

Partecipate? Fino al 18 settembre



Per il sesto anno siamo tornati ad Elba. Io, il marito e i nostri due figli.Per cinque anni abbiamo "solo" fatto snorkeling, preso il sole, visitato le varie spiagge, visitato l'acquario, visitato le miniere, mangiato e dormito. 
Ma non siamo mai andati a visitare le Ville di Napoleone.
Sarà per mancanza di interesse. Sarà per pigrizia. Ma non ne abbiamo mai nemmeno parlato.
Quest'anno lo sento diverso. Forse che mi è successo qualcosa durante la chemio. Forse ha fatto qualcosa alle cellule cerebrali di positivo. Ho voglia di scoprire. Fare.Vedere. E così ho insistito per andare a vedere sia la Villa a Portoferraio...
che però è sotto ristrutturazione e quello che riuscivamo a vedere era una vasca da bagno in cortile...





E poi la villa in montagna.





Villa di San Martino.
Purtroppo lasciata un po cadere...mancanza di soldi si dice...


La vera casa di Napoleone è quella che si intravede sopra.

Un bellissimo albero incorporato.

Le tre api sul muro

Il bagno e...

la cucina. Che se può vedere solo dalla finestre.
Hanno bisogno di ristrutturazione.




L'aquila.

Un po della vista dalla Villa.

Siamo anche andati a vedere l'isola di Paolina.
La sorella di Napoleone.
Si racconta che lei faceva il bagno nuda su questo isolotto non lontano dalla spiaggia.

La strada per scendere sulla spiaggia.


Abbiamo un po respirato l'aria di quel tempo lontano. 1814.
Nemmeno un'anno è stato a Elba Napoleone Bonaparte.
Questo piccolo uomo potente e fastidioso.
Nemmeno un'anno e pure è riuscito a costruire miniere, strade, difese...
Mi da da pensare...